L’evoluzione SUPERMICRON. Sviluppo. Crescita. Diversificazione.

I tecnici SUPERMICRON stanno lavorando in più direzioni.
È in fase di validazione l’impiego di un nuovo inchiostro per la produzione degli Smart Skin Sensor che consentirà una riduzione dei costi e, soprattutto, la possibilità di offrire soluzioni ancora più customizzate.

Un altro aspetto del sistema SUPERMICRON in fase di sviluppo è quello relativo all’alimentazione energetica. Sono infatti in fase di studio avanzato di un tipo di alimentazione attraverso lo sfruttamento di energie alternative.
Questa soluzione garantirà una maggiore autonomia delle batterie di alimentazione, minori interventi di manutenzione e, soprattutto, consentirà di alimentare i sensori con energia solare o con forme di energy harvesting. E’ previsto anche un piccolo ma efficiente generatore eolico per alimentare il Gateway.

Questi sono i progetti in fase avanzata di realizzazione da parte del team SUPERMICRON.

Subsea Strain System
Lo sviluppo più significativo allo studio, nonché il più promettente dal punto di vista commerciale, è quello che prevede la realizzazione di una versione subacquea degli Smart Skin Sensors.
L’unicità dell’architettura del sensore stesso, infatti, ne rende possibile l’applicazione in contesti dove, ad oggi, non c’è disponibilità di sensori in grado di rilevare gli stessi parametri. In particolare, è in fase realizzativa un sistema di trasmissione dei dati in grado di operare fino a grandi profondità.
Tra i campi di applicazione più significativi:

  • Condutture subacquee oil & gas;
  • Strutture immerse di stazioni petrolifere e piattaforme di trivellazione;
  • Strutture immerse di parchi eolici offshore;
  • Strutture immerse di dighe foranee e installazioni portuali;
  • Porzioni immerse di dighe, piloni di ponti, etc.

In-K Strain System
I brevetti di InSensus Project srl proteggono anche la produzione e commercializzazione della seconda linea di sensori, l’In-K Strain System, evoluzione di SUPERMICRON, nel quale l’elemento sensibile è costruito con l’impiego di inchiostro a base di nanotubi di carbonio e di materiali in composito tecnologicamente avanzato. I nanotubi di carbonio, con diametro pari ad 1 decimillesimo di un capello umano, sono un allotropo del carbonio che presenta proprietà fisiche uniche: In-K Strain System sfrutta queste eccezionali proprietà per il rilevamento della deformazione e lo stadio di sviluppo ha già raggiunto un TRL 6. I vantaggi dell’utilizzo di nanotubi di carbonio stampati sono molteplici:

  • costi di produzione più contenuti,
  • riduzione significativa del tempo di produzione dei sensori,
  • ripetibilità perfetta,
  • estrema flessibilità nella dimensione del sensore,
  • facilità nella produzione di sensori bi-e triassiali.

L’In-K Strain System ha avuto un importante riconoscimento dalla Commissione Europea, ricevendo nel 2016 un finanziamento a fondo perduto nell’ambito di Horizon2020 SME Instrument (Project Number: 735552). Inoltre, l’EU-Japan Centre for Industrial Cooperation nel suo ultimo report “European Technologies of high Cooperation and Business Potential with Japan”, che ha portato alla selezione di 15 progetti, ha ritenuto l’In-K Strain System la tecnologia italiana più interessante, nonché quella in assoluto con il più alto potenziale di commercializzazione in Giappone.